Anno IX - n░ 26 - Domenica 18 Settembre 2005


Foglio settimanale di riflessione, comunicazione ed informazione
della Parrocchia SS. Gervaso e Protaso - Novate Milanese

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XXV domenica del tempo ordinario
La Gratuità di Dio

Gratuità di Dio. Gratuità assoluta, sconcertante, che ne svela la bontà. Eppure il Vangelo, a leggerlo bene, è tutto un intreccio di incomprensioni rispetto a questa bontà. Così oggi, nell'inquietante parabola dei servi dell'ultima ora, il Signore ci allerta contro il rischio di una manipolazione del suo Vangelo. Che visione ho di Dio? Davvero ho scoperto la sua bontà? Questa bontà mi ha contagiato, sì da riversarsi sui fratelli? L'anormalità, semmai, sta nel padrone che si ostina - fino alle cinque del pomeriggio! - a dare lavoro ai disoccupati. Alla fine della giornata il fattaccio. Il padrone, lo avete letto, aveva pattuito con i primi un denaro di paga. Parte dagli ultimi e da loro un denaro. Quindi, pensano i primi, a noi darà di più.
Macché, ricevono anch'essi un denaro. E qui c'è la chiave di lettura della parabola. Ci aspetteremmo che dicano al padrone: "Dacci di più!". E invece chiedono che agli ultimi sia dato di meno. Terribile! Il padrone si urta, e fa bene. Lui è buono, non sciocco. E' buono e quindi giusto e svela la malvagità nascosta dei primi operai. Che visione abbiamo del premio che il Signore ci riserva? Lo sento dire spesso d'altronde: compio più o meno i miei `doveri' religiosi, non faccio del male, quindi alla fine ci sarà il denaro di ricompensa. In un certo senso mi "merito" il paradiso. Ma non è ambiguo questo termine? Davvero possiamo "meritare" la presenza di Dio? O non è più giusto dire che il Signore gratuitamente riempie il nostro cuore e che a noi, semmai, sta di preparare il cuore a riceverlo? Gli operai della prima ora non hanno colto con chi hanno a che fare. Hanno ridotto la loro fede a fatica e sudore. Non è così per chi ha colto la luce del Vangelo. Stupiti, abbagliati dalla bontà del padrone, gioiamo per la grazia di poter lavorare nella vigna, gioiamo per la possibilità che altri fratelli anche all'ultimo possano accogliere la grazia che ci ha trasformati. La bontà di Dio contagi la nostra vita, in modo da rendere la nostra giornata lavorativa, sin d'ora, immagine di quella gioia che il Signore riverserà nei nostri cuori forgiati dalla fatica dell'amore.

(Isaia 55,6-9 - Salmo 144 - Filippesi 1,20-27 - Matteo 20,1-6)

 


L'affido familiare…
un'esperienza che aiuta a crescere

L'affido familiare è accogliere nella propria famiglia e nella propria vita un bambino, per un periodo limitato, in attesa che possa tornare nella sua famiglia momentaneamente in difficoltà.

L'affido può essere a tempo pieno (per un periodo limitato di tempo, massimo due anni), per qualche ora al giorno (in genere nelle ore pomeridiane dal termine della scuola fino all'ora di cena), per i fine settimana, per le vacanze (estive e invernali).

Gli affidatari possono essere coppie con o senza figli e anche singles. Non vi sono limiti d'età.

Per tutta la durata dell'affido, il nucleo affidatario è seguito dell'equipe del Servizio Affidi (assistenti sociali e psicologi) attraverso incontri individuali e di gruppo.

Al fine di far conoscere meglio la realtà dell'affido il Servizio Affidi ha organizzato una serata informativa per tutta la cittadinanza che si terrà martedì 20 settembre alle ore 20.45 c/o la Sala Consiglio del Comune di Novate.

A questa serata interverranno gli esperti del Servizio Affidi e sarà possibile ascoltare la testimonianza di una famiglia affidataria.

Lo scopo è sensibilizzare le persone sulla delicata e importante problematica dell'affido e individuare nuclei familiari disposti a lasciarsi coinvolgere in questa esperienza.

In questo modo diventerebbe possibile creare una rete di sostegno tra le famiglie del territorio affinché le famiglie in momentanea difficoltà possano essere aiutate e sostenute nel loro stesso ambito di vita.

 


Dall'Oratorio il "sapore" della vita di Cristo
Messaggio alla Diocesi per la Festa di Apertura degli Oratori 2005

 

Carissimi,
inizia un nuovo anno pastorale per tutta la Diocesi. E, con il nuovo anno, ricominciano negli Oratori le attività ordinarie, dopo quelle più speciali dell'estate scorsa. Tra di esse spicca la partecipazione di moltissimi giovani della nostra Chiesa ambrosiana alla XX Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia. A loro mi sono unito con grande gioia, per adorare il Signore, insieme con il papa Benedetto XVI.

Nei prossimi giorni desidero esserci anch'io, in ciascuno dei nostri Oratori, per l'appuntamento della Festa di Apertura, che sigla la ripresa autunnale. Perciò, a tutti rivolgo queste mie parole, certo che saprete cogliere l'affetto del mio cuore che batte sereno e felice al ritmo che gli Oratori sanno trasmettere: ritmo di gioia e di impegno, di amicizia e di preghiera, di vita e di Vangelo.

 

L'Oratorio inizia sempre da Gesù risorto

Se questi sono i passi con cui cominciamo un nuovo anno pastorale, allora l'inizio contiene già, in qualche modo, il suo compimento.

Sì, perché anche all'Oratorio, il principio di tutto ciò che muove e rende autentico e bello il nostro cammino umano e cristiano è la persona vivente di Gesù Cristo. Lui è il motivo e il centro e il vertice della nostra festa!

L'Oratorio inizia sempre da Gesù risorto, che continua a ripetere ai suoi: «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni…» (Atti 1, 8). Essere testimoni di Gesù, annunciare e testimoniare il Vangelo e così trasmettere la fede è il dono e il compito di ogni giorno anche per gli Oratori.

A ricordarlo in modo simpatico ed efficace è pure lo slogan di questo anno oratoriano: "Siete sale". Queste parole di Gesù (cfr. Matteo 5, 13) sono rivolte anche a voi bambini, ragazzi e adolescenti e ai vostri educatori, catechisti e animatori. Insieme all'altra frase evangelica - «Voi siete la luce del mondo» (Matteo 5, 14)-, queste parole suonano come un marchio che indica l'alta qualità della vita di chi sa con certezza di appartenere a Gesù, che è il vero "sale della terra" e la vera "luce del mondo".

All'Oratorio ci si aiuta tutti a vicenda a crescere con il "sapore" della vita di Cristo e ad essere capaci di dare il "gusto" vero del Vangelo alle esperienze che si vivono, agli incontri che si fanno e alle attività che si svolgono: fino ad essere veri testimoni di luce, dappertutto.

 

Quando l'Oratorio non perde il suo "sapore"

Ciò può avvenire solo se l'Oratorio non perde il suo "sapore"! Finora, nelle mie varie visite, non ho mai incontrato Oratori scipiti. Al contrario, sono stato sempre sorpreso ed entusiasmato dalla carica vitale, educativa ed evangelica che lì si respira, frutto dell'impegno generoso, sapiente e lungimirante di molte persone che prendono parte all'azione materna della Chiesa, che genera ed educa nei credenti una vita nuova, fragrante e luminosa.

Prego che sia sempre così per tutti gli Oratori della Diocesi: che continuino ad essere comunità cristiane capaci, nel loro molteplice impegno educativo, di prendersi a cuore la libertà dei figli che Dio, con il Battesimo, dona alla Chiesa. Prego che sappiano accompagnarli - attraverso i cammini dell'iniziazione cristiana e della piena maturazione umana e spirituale - fino a che ogni ragazzo, adolescente e giovane sappia interpretare la propria vita come responsabilità, come impegno a vivere in fedeltà e in coerenza con il dono della fede ricevuto nel Battesimo. Prego ancora perché tutti possano sperimentare la bellezza e la gioia di "diventare" cristiani, di "essere" cristiani e di "vivere" da cristiani.

Sì, all'Oratorio si deve gustare il "sapore" della vita di Gesù e si deve scegliere la via luminosa delle Beatitudini come il cammino più affascinante e desiderabile che un ragazzo, un adolescente e un giovane possano intraprendere: il cammino della santità!

L'Oratorio, dunque, non perde il suo "sapore" - anzi lo intensifica - se non rinuncia mai, pur in mezzo alle situazioni difficili e complesse, alla missione che gli è propria: affiancare e aiutare i genitori per avviare, favorire e accompagnare la crescita di giovani uomini e donne testimoni di Gesù risorto nella vita quotidiana della società.

 

Lo stile "sale e luce" dell'Oratorio

Questa irrinunciabile tensione missionaria dell'Oratorio si esprime dentro ogni sua attività, ma, soprattutto, con il suo stile, fatto dall'insieme degli atteggiamenti, delle parole, dei gesti, dei comportamenti e degli ambienti che lì si incontrano normalmente.

Un Oratorio avrà lo stile "sale e luce" dei testimoni di Gesù se, in ogni occasione, i ragazzi saranno condotti a percepire e ad esprimere il senso profondo della gratuità, del servizio generoso, gioioso e disinteressato e della solidarietà operosa; se verrà assicurata sempre la qualità umana in tutti i rapporti personali e in ogni luogo e attività, facendo sì che ogni persona - nessuna esclusa - sia sempre rispettata, stimata e valorizzata; se le parole e i gesti che circolano saranno improntati dai tratti della cordiale fraternità, della

simpatica allegria, dell'accoglienza pronta e disponibile, della gentilezza schietta e operosa, oltre che dalla normale buona educazione, che è sempre da coltivarsi con bontà, pazienza e giusta fermezza.

"Sale e luce" dell'Oratorio sono anzitutto le parole della fede, luminose di verità e calde di amore, pronte a uscire dalle labbra degli educatori per entrare nel cuore dei ragazzi e sfociare nella loro vita.

Anche gli ambienti della preghiera e della riflessione devono ricevere una particolare cura, per garantire sempre all'Oratorio il suo vero "sapore", così che tutti lo possano più facilmente riconoscere e "gustare".

Per tutte le persone dell'Oratorio hanno pieno valore le parole che intitolano l'anno pastorale della Diocesi: «Risplenda la vostra luce davanti agli uomini» (Matteo 5, 16).

Le «opere buone» che si compiono in Oratorio rendono davvero "gloria al Padre che è nei cieli", se continuano a uscire dal cortile o dalle aule del catechismo per raggiungere - con rispetto di tutti, ma anche con ferma convinzione personale - la piazza, le vie, le case, la scuola, gli ambienti dove vivono i ragazzi e le loro famiglie.

Agli occhi di chi ama e anima l'educazione dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, il territorio con le sue istituzioni, con i suoi problemi, con le sue risorse e, soprattutto, con il suo tesoro - le persone! - è quella "casa" dove tutti possono ricevere luce buona e feconda dalla piccola grande "lucerna" dell'Oratorio, vera "città sul monte" (cfr. Matteo 5, 14), dove la vita dei giovani discepoli di Gesù si prepara e si educa. Non si nasconde, ma a tutti si mostra, donando luce, calore e speranza.

Con l'amore di Cristo e con il più vivo incoraggiamento per il nuovo anno oratoriano, saluto e benedico ciascuno di voi.

Il vostro Arcivescovo
+Dionigi card. Tettamanzi

 


Amici del Banco Alimentare

Ricordiamo a tutti coloro che intendono sostenere l'iniziativa del Banco Alimentare che potranno portare il loro contributo in Parrocchia sabato 24 Settembre dalle ore 17.30 alle ore 18.30 e domenica 25 Settembre dalle ore 8.00 alle ore 12.00. Si raccolgono in particolare: legumi - olio - zucchero - caffè.

 


Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale
del 17 maggio 2005

Sintesi dell'Anno pastorale 2004/2005

Riflessioni del Parroco:

LA CARITA'
La carità si è sviluppata bene come dimensione, "sono soddisfatto" dice don Ugo. Ci sono state reali e sufficienti risposte alla domanda di Carità nella nostra parrocchia.Potremmo allargare questa carità facendo un elenco dei portatori di handicap della parrocchia. Il Centro di ascolto funziona nei tre giorni di apertura, con tanta affluenza. Il Centro di ascolto è interparrocchiale.
In parrocchia si rileva una forte immigrazione: sono più di 800 gli extracomunitari, cattolici e non.
L'UNITALSI si distingue in parrocchia per la sua attività caritativa.

LA CATECHESI
Occorre lavorare parecchio su questo fronte. La proposta catechetica ha buoni risultati fino agli adolescenti. E' scarsa la presenza di giovani e di adulti. Troppi gruppi, seppur validi, fanno percorsi indipendenti. Va rivalutata la catechesi parrocchiale, che è centrale nella vita comunitaria. Le altre proposte sono utili per approfondire, da viversi a completamento dell'appuntamento comunitario.
La catechesi deve unire e non disgregare. Le tre parrocchie di Novate lavorano già per costruire la "pastorale d'insieme". Questo si fa a partire dal lavoro in unità di ogni singola parrocchia. Nuovo appuntamento per il prossimo anno: Via Crucis cittadina del Venerdì Santo. La giornata dell'informazione verrà celebrata, l'anno prossimo, il 28 maggio; le tre parrocchie anche in questo caso lavoreranno ancora insieme.
Proposta: svolgere la catechesi la domenica dopo il vespro.

L'ORATORIO
Il lavoro fatto piace fino agli anni degli adolescenti.
Bene i bambini e i ragazzi la domenica.
Buono il lavoro dei gruppi sportivi anche se è scarsa la loro presenza alla catechesi. Come poter proporre loro itinerari formativi di catechesi? Un incontro al mese?

Centrale per la proposta della parrocchia è la ricerca dell'unità.

INTERVENTI DEI CONSIGLIERI.
La situazione e i problemi degli anziani sono un'urgenza seria per il servizio pastorale.
La parrocchia si doti di "tendoni" per i banchetti sul piazzale.
Esigenza caritativa: reperire mobili e vestiario; se possibile dotarsi di un magazzino. Ci sarebbe gente disponibile a gestire questo impegno.
La S. Vincenzo offre al momento il servizio per mobili e vestiti a favore dei più poveri e dei carcerati del carcere di Baranzate.
Possibilità di creare una bacheca per esporre le urgenze, per carrozzine, vestiti.
Valutare la presenza delle risorse sul territorio per le attività di raccolta e distribuzione. Il Centro d'ascolto non venga usato come magazzino.
Accompagnare il povero: questo sarà un progetto della Caritas per il nuovo anno pastorale.
E' giustamente da sottolineare la formazione da offrire agli operatori dei gruppi sportivi.
Sarebbe necessario che le tre parrocchie comunichino di più tra loro.
Si potrebbero invitare i bambini alle iniziative della "Giornata dell'informazione".
Si potrebbe organizzare una giornata di ritiro per il Consiglio pastorale.
Si potrebbe iniziare con il prossimo Avvento la catechesi domenicale (vespro e catechesi).
La proposta di attivare una "radio parrocchiale" raccoglie pareri positivi da parte di più consiglieri.

Prossimo Consiglio pastorale: 7 settembre

 


Incontri per i fidanzati in preparazione al matrimonio

Il corso inizierà lunedì 3 Ottobre ore 21.00 presso il Centro Femminile.
Si richiede un contributo di 15 Euro a coppia per spese organizzative.
Iscriversi presso il Parroco entro il 30 Settembre 2005.

Il programma degli incontri è il seguente:

Lunedì 3 Ottobre ore 21.00
"Ci amiamo tanto da sposarci"
serata introduttiva tenuta da coppie di sposi

Lunedì 10 Ottobre ore 20.45
"Obiettivo sulla coppia": proiezione del film "CASOMAI" di F. D'Alatri

Lunedì 17 Ottobre ore 21.00
"La Fede in Gesù Cristo fondamento della nostra vita"
tenuto dai Parroci di Novate

Lunedì 24 Ottobre ore 21.00
"Il sacramento del matrimonio"
tenuto dai Parroci di Novate

Data da definire ore 21.00
"Tutti siamo chiamati alla santità"
tenuto da Don Luigi Galli

Lunedì 14 Novembre ore 21.00
"Il dialogo nella coppia"
tenuto da Giovanna Colciaghi

Lunedì 21 Novembre ore 21.00
"La sessualità come relazione - conoscere i metodi naturali"
tenuto da Chiara Solcia

Data da definire ore 21.00
"I valori morali nel matrimonio cristiano"

Lunedì 28 Novembre ore 21.00
"Scambio di riflessioni"
tenuto da coppie di sposi

Domenica 4 Dicembre ore 9.30 - 12.00
"Il Vangelo del matrimonio"
tenuto da Don Giovanni

 


La vita della nostra comunitÓ

Domenica 18 Settembre 2005 - XXV del tempo ordinario

- Festa dell'Oratorio San Luigi
ore 10.00 Santa Messa in Oratorio San Luigi
(non verrà celebrata in Chiesa Parrocchiale)
ore 11.00
Partita di basket
ore 12.30
Pranzo comunitario
ore 14.30
Torneo di beach volley e calcetto, dimostrazione dell'O.S.M.I., apertura degli stands
ore 18.00
Animazione musicale
ore 21.30
Estrazione della sottoscrizione a premi

Lunedý 19 Settembre 2005

- Quattro giorni catechisti "Voi siete il sale della terra" presso il salone Pio XII - via Sant'Antonio 5 a Milano - relatore Don Franco Manzi. Ritrovo ore 20.15 in Oratorio San Luigi
ore 21.00
Santa Messa nella cappellina dell'Oratorio San Luigi a suffragio dei ragazzi dell'Oratorio defunti

Martedý 20 Settembre 2005 - Santi Andrea Kim Taegon e Paolo Chong

ore 20.45 Incontro sull'affido famigliare presso la sala consiliare del Comune di Novate

Mercoledý 21 Settembre 2005 - San Matteo

- Quattro giorni catechisti "Voi siete il sale della terra" presso il salone Pio XII - via Sant'Antonio 5 a Milano - relatore Don Ferdinando Citterio. Ritrovo ore 20.15 in Oratorio San Luigi

Giovedý 22 Settembre 2005

ore 21.00 Primo incontro del gruppo giovanile in Oratorio San Luigi

Venerdý 23 Settembre 2005

ore 16.10 Ritrovo in stazione dei 18/19enni per partecipare alla Redditio Symboli alle ore 17.00 nella basilica di Sant'Ambrogio e alle ore 20.45 in Duomo

Sabato 24 Settembre 2005

  

Domenica 25 Settembre 2005 - XXVI del tempo ordinario

- Banco Alimentare
ore 21.00
Equipe decanale preadolescenti in Oratorio San Luigi

      

Sacerdoti:
Don Ugo Proserpio
- Parroco - Tel. 02.35.41.417
Don Massimo Riva
- Vicario Parr. - Tel. 02.39.10.11.51
Don Paolo Rota
- Vicario Parr. - Tel. 02.35.44.602

Orari delle Sante Messe in Parrocchia
Feriali:
ore 6.50 (all'Oasi San Giacomo) - 8.30 - 10.00 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00.
Festive:
ore 8.00 - 9.00 (all'Oasi San Giacomo) - 10.00 - 11.30 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00

Questo numero in formato PDF

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