Anno VII - n░ 39 - Domenica 7 Dicembre 2003


Foglio settimanale di riflessione, comunicazione ed informazione
della Parrocchia SS. Gervaso e Protaso - Novate Milanese

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Quarta domenica di Avvento
Pace

Il salmo che preghiamo come responsorio, in questa quarta domenica d'Avvento posta tra la festa del nostro patrono Sant'Ambrogio e l'Immacolata Concezione, è un canto che, come il titolo ci indica, è definito "dell'ascensione".

Si è soliti dividere questo salmo in due piccole parti. La prima è un invito alla fiducia. Il salmista poggia i piedi sul terreno solido del monte Sion e gli viene in mente che la vera solidità non è quella della montagna, ma della fedeltà di Dio. Per non vacillare, l'uomo deve "confidare nel Signore", solo in lui. Il salmista vede i monti che circondano Gerusalemme e pensa all'amore di Dio che abbraccia Israele. E' in questo amore che l'uomo deve confidare. E' un modo bellissimo di guardare. Tutto ciò che il salmista vede diventa richiamo. Solo a chi ha una fede genuina, al tempo stesso semplice e ricca, e solo a chi ha molta dimestichezza con la Parola è dato di vivere un simile incanto. Si trasforma il panorama del mondo e della vita.

Nella seconda parte il salmista introduce un pensiero che sembra turbarlo. A Gerusalemme, ma si potrebbe dire anche in Israele e nel mondo intero, c'è una sorta di potere abusivo ("Lo scettro degli empi"), che potrebbe col suo esempio trascinare anche i giusti a compiere il male. Il pericolo c'è ed è grave, e il salmista invoca il Signore perché intervenga: il Signore non permetterà che tale scettro abbia il sopravvento. Il salmo si conclude infine con l'esclamazione "Pace su Israele"; chi è che la pronuncia? Il salmista che invoca la pace, o Dio che assicura che la sta donando?

(Baruc 5,1-9 - Salmo 125 - Efesini 1,3-6.11-12 - Luca 1,26-28)

 


A Natale regala dignità

6 e 7 dicembre 2003 - 20 e 21 dicembre 2003

In queste date troverete "Quelli che… l'Equo" sul Piazzale della Chiesa con il banchetto dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. In vista delle festività natalizie sarà possibile acquistare o prenotare dei cesti Natalizi: un modo alternativo per farci gli auguri di un felice e Santo Natale avendo rispetto di chi, nel Sud del Mondo, questi prodotti li produce.

 


Mercatino di Natale

Il Movimento Terza Età allestirà domenica 14 dicembre sul piazzale della Chiesa il "Mercatino di Natale".
Il ricavato sarà devoluto a favore del Centro Parrocchiale.

 


Gruppo Famiglie

Il Gruppo Famiglie si ritrova domenica 14 dicembre 2003 alle ore 16.30 presso il Centro Femminile.
Interverranno Danila e Massimo della Comunità di Villapizzone (Milano) sul tema: "Sobrietà e comunione evangelica tra famiglie".
Al termine ci scambieremo gli auguri di Natale!

 


Scuola Materna - Micronido
Maria Immacolata

A partire dalla metà del mese di dicembre sarà organizzato il consueto banco vendita di oggetti natalizi e Stelle di Natale. Il ricavato andrà ad integrare la raccolta di offerte per l'"Iniziativa d'Avvento": sostenere un progetto di alfabetizzazione in una Missione del Brasile con l'invio di tutto il materiale didattico che sarà possibile acquistare.

Sarà altresì possibile acquistare oggetti realizzati dai ragazzi della locale sede dell'ANFFAS: in questo caso il ricavato sarà utilizzato per il sostentamento dell'organizzazione.

 


Mi sarete testimoni

Sintesi del Percorso pastorale diocesano

per coglierne lo spirito, le convinzioni di fondo,
le linee generali e la programmazione operativa

 

Testimoni nella vita quotidiana della società

«Mi sarete testimoni». È una consegna non solo per la vita all'interno della comunità ecclesiale, ma anche per la vita che tutti e ciascuno di noi conduciamo ogni giorno dentro la società, nel tessuto vivo delle nostre relazioni con gli altri, nei più diversi ambienti sociali (cfr. il capitolo sesto: Voi siete il sale della terra. Immersi nel mondo a servizio del Regno di Dio).

Ora è proprio nella nostra società che il "caso serio" dell'evangelizzazione e trasmissione della fede si presenta con tonalità ancora più gravi e più evidenti, perché qui l'essere cristiani e il vivere da cristiani sono messi a più dura prova. Lo sono, soprattutto, per una "tensione irrisolta", che si esprime, in particolare, con l'atteggiamento di una sostanziale dissociazione ed estraneità tra la fede professata-celebrata-vissuta nella comunità ecclesiale e la vita quotidiana, condotta in famiglia, al lavoro o a scuola, durante il tempo libero e nel divertimento, come nei rapporti economici, sociali e politici. Di qui la facile tentazione, da un lato, di rifugiarsi nel privato e di chiudersi in una spiritualità disincarnata e, dall'altro lato, di perdere la propria identità cristiana nei vari ambienti e nelle diverse occupazioni della vita sociale.

Ma è proprio dalle difficoltà in atto che scaturisce più forte l'appello a essere più convintamene e coraggiosamente coerenti con quella originale identità che Gesù Cristo _ vero sale della terra e vera luce del mondo _ dona al cristiano, rendendolo "sale" e "luce" a sua immagine.

È una identità che abilita e chiama il credente a rimanere pienamente immerso e partecipe delle vicende culturali, economiche, sociali e politiche del mondo. Non ci è affatto lecito "fuggire il mondo", come gravemente ci ammonisce il Concilio: «Il distacco, che si constata in molti, tra la fede che professano e la loro vita quotidiana, va annoverato tra i più gravi errori del nostro tempo… Il cristiano che trascura i suoi impegni temporali, trascura i suoi doveri verso il prossimo, anzi verso Dio stesso, e mette in pericolo la propria salvezza eterna» (Gaudium et spes, 43).

Ma l'identità cristiana comporta, in modo indisgiungibile, anche l'essere a servizio del Regno di Dio. Di qui l'esigenza irrinunciabile di coltivare uno sguardo sempre vigile per riconoscere, testimoniare e servire l'assoluto del Regno di Dio. Proprio questo "assoluto" non è evasione o utopia, ma illuminazione, spiegazione e compimento, nella loro verità più profonda, anche del mondo e della società. In tal senso i cristiani sono chiamati a essere "anima del mondo". E questo esige, soprattutto dai fedeli laici e negli ambienti di vita sociale come spazi più immediati e quotidiani della loro missionarietà, l'impegno a far crescere la "qualità umana" della società.

Una simile "qualità umana" può essere assicurata, in particolare, da un duplice e unitario impegno: quello di promuovere effettivamente la dignità inviolabile di ogni persona umana e la sua libertà (in ogni caso e in ogni situazione), e quello di operare per il bene di tutti, per il bene comune. Sta in questo duplice impegno il nucleo centrale di quella Dottrina Sociale della Chiesa che «appartiene alla sua missione evangelizzatrice» (Centesimus annus, 5) e che i cristiani, per essere davvero "sale" e "luce" nella società, devono conoscere, condividere, attuare.

In questo modo i cristiani, come "testimoni di Cristo risorto", potranno assumere la più grande sfida della società contemporanea: l'evangelizzazione delle culture, della cultura dominante. «Il nostro essere dentro la società a servizio del Regno di Dio ci porta inevitabilmente a "confrontarci" _ talvolta, addirittura, a "scontrarci" _ con la "cultura dominante". Inevitabilmente, perché la cultura stessa è l'imprescindibile habitat nel quale vive ogni persona… È proprio nella "cultura" dominante che noi siamo chiamati a far risuonare, come davvero propizi e decisivi per tutti, i valori e le esigenze del Regno di Dio» (n. 82).

Tutti "chiamati" e "mandati" dal Signore

È a tutti e a ciascuno di noi cristiani che è rivolta la consegna missionaria «Mi sarete testimoni» e che sono date la "grazia" e la "responsabilità" di evangelizzare e trasmettere la fede: tutti e ciascuno da veri "protagonisti" nel costruire "il volto missionario della Chiesa di Milano". La "missionarietà" rientra veramente nel dna di ogni credente (cfr. il capitolo settimo: E come potranno credere… senza uno che lo annunzi? Gli "operai del Vangelo" in una Chiesa tutta missionaria).

Per il dinamismo e lo slancio missionario, è fondamentale la coscienza che, all'interno e in comunione con tutta la Chiesa, "ciascun membro" di essa _ nella sua unicità e irripetibilità _ è a pieno titolo "testimone" di Gesù: «Ogni singolo cristiano deve essere sempre cosciente che il suo compito non può essere delegato ad altri, ma deve essere assunto e vissuto come assolutamente indispensabile per il bene di tutti… È sempre e solo la libertà del singolo individuo a essere interpellata, senza possibilità di deleghe o alibi: quanto vale nel rapporto con Dio vale anche nel rapporto di ciascun cristiano con la Chiesa» (n. 84).

In particolare, il Percorso scende a prendere in diretta visione i molteplici e vari "operai del Vangelo", delineandone il posto e il compito nella Chiesa. Così, dopo aver precisato il modo "proprio e peculiare" dei laici, dei consacrati e delle famiglie di essere "Chiesa immersa nel mondo a servizio del Regno", si sofferma sui cosiddetti "operatori pastorali" che si mettono a servizio del Vangelo in modo più esplicito e diretto e in qualche modo stabile e pubblico (impegnati nei ministeri della Parola, della liturgia e della carità), per concludere con i ministri ordinati (Vescovi, presbiteri, diaconi) e i missionari "ad gentes".

Duplice è il traguardo che il Percorso si prefigge. Il primo è di proseguire, rinnovare e intensificare un serio e costante impegno alla formazione degli "operai del Vangelo": formazione il cui obiettivo fondamentale «è la scoperta sempre più limpida e precisa della propria vocazione e la disponibilità sempre più pronta e matura nel viverla nel compimento della propria missione» (n. 96). Cade in questo contesto l'appello a far fronte al problema delle vocazioni sacerdotali che si presenta, anche da noi, come «problema vitale per il futuro della fede cristiana» (Ecclesia in Europa, 39).

Il secondo traguardo è di assumere, in singolare profondità spirituale, uno stile missionario secondo il cuore di Cristo. Lui stesso, il missionario del Padre, ha tracciato una specie di "carta d'identità" dei missionari del Vangelo e l'ha loro affidata: nella misura in cui a essa saranno luminosamente fedeli, potranno annunciare e testimoniare la "buona notizia" in modo credibile ed efficace.

Nasce da qui l'esigenza di una permanente e crescente "conversione spirituale" che sola può aprire e sostenere il rinnovamento missionario della pastorale. È la conversione che ci chiede, tra l'altro:

- di sentirci sempre e solo "strumenti" _ indegni ma richiesti _ del Signore nella "sua" opera evangelizzatrice;

- di vivere la "comunione ecclesiale" nella sincerità dei cuori (con l'umiltà, il perdono e la stima reciproca) e nella generosità delle opere (la corresponsabilità e la compartecipazione concreta all'annuncio del medesimo Vangelo: «Ama la parrocchia altrui come la tua!»; »Ama la realtà aggregativa altrui come la tua!»: n. 101);

- di essere sobri ed evangelicamente poveri, come singoli e come comunità cristiana («Solo una Chiesa povera è pienamente libera, e solo una Chiesa libera è veramente missionaria!»: n. 102);

- di avere coraggio, franchezza, audacia, disponibilità all'incomprensione, all'odio, all'emarginazione, al rifiuto, alla persecuzione: per amore di Cristo e del suo Vangelo;

- di vivere il mandato missionario nella gioia e nella pace del Signore: «Possa _ è l'augurio, l'invocazione di Paolo VI - il mondo del nostro tempo, che cerca ora nell'angoscia, ora nella speranza, ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del vangelo, la cui vita irradii fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo, e accettino di mettere in gioco la propria vita affinché il Regno sia annunziato e la Chiesa sia impiantata nel cuore del mondo» (Evangelii nuntiandi, 80).

(la quinta parte sarà pubblicata sul prossimo numero)

 


Osal e Osmi

NATALE dello SPORTIVO
A.D. 2003

"Ora andate dappertutto"

Signore Gesù,
Signore della storia,
Signore del cuore,
Signore di ogni speranza,
Ancora una volta decidi di stare in mezzo a noi.
Dio con noi,
Dio per noi,
Dio in noi.
E ci dici:
"Ora andate dappertutto"…
E annunciate che:
Dio è dalla vostra parte.
Amen.

Domenica 21 dicembre 2003
Ore 10.00: Santa Messa in Parrocchia
Ore 15.30: Spettacolo dei ragazzi dell'Oratorio, al Cinema Nuovo
Ore 17.00: Panettonata per TUTTI in Oratorio Maschile

L'iniziativa caritativa di quest'anno è dedicata alla microrealizzazione
della Caritas a favore della Colombia.

Felice Natale a tutti!

 


Benedizioni natalizie delle famiglie

settimana dal 9 al 12 dicembre 2003

 
Data Vie Dalle ore Alle ore Sacerdote
martedý 9 dicembre 2003 Via Cadorna 17.30 20.00 Don Paolo
martedý 9 dicembre 2003 Via Morandi numeri 3 - 5 - 7 - 9 15.00 - Don Ugo
martedý 9 dicembre 2003 Via Petrarca 16.30 20.00 Don Massimo
mercoledý 10 dicembre 2003 Via Bollate numeri dispari - Via Volta 17.30 20.00 Don Paolo
mercoledý 10 dicembre 2003 Via Morandi numero 12 15.00 - Don Ugo
mercoledý 10 dicembre 2003 Via Parini 16.00 18.00 Don Massimo
giovedý 11 dicembre 2003 Via Bollate numeri pari - Via Benefica 17.30 20.00 Don Paolo
giovedý 11 dicembre 2003 Via Latini numeri pari 16.00 20.00 Don Massimo
giovedý 11 dicembre 2003 Via Morandi numero 28 15.00 - Don Ugo
venerdý 12 dicembre 2003 Via Bertola 17.30 20.00 Don Paolo
venerdý 12 dicembre 2003 Via Latini numeri dispari 16.00 20.00 Don Massimo
venerdý 12 dicembre 2003 Vicolo San Protaso - Vicolo San Gervaso 16.00 - Don Ugo

 


Battesimi in Parrocchia

Domenica 7 Dicembre 2003 alle ore 15.00
entrano a far parte della Chiesa i nuovi battezzati:

ILARIA Arrigoni - NICOLAY EDOARDO Guerra -
SHARON GIUSEPPINA Lina -
FILIPPO Marini - LORENZO Nanetti -
PAULO XAVIER Quimi Gomez - FEDERICO Soprano

A loro ed ai loro genitori auguriamo tanta gioia e serenità.

 


Parrocchiani defunti
nel mese di Novembre

Ballavito Luigino - Oliveri Olga - Girolamo Maria - De Gennaro Anna - Fratini Silvano -
Bianchi Rosa Luigia - Basavecchia Pietro - Lipari Cecilia - Scalvini Luigi -
Banfi Giancarlo - Pirovani Sergio - Agostoni Angelo

 


La vita della nostra comunitÓ

Domenica 7 Dicembre 2003 - Quarta di Avvento

- Incontro ACR
- Giornata di adesione di Azione Cattolica: ore 10.00 Santa Messa in Chiesa Parrocchiale - ore 15.30 incontro al Centro Femminile
- Banchetto del commercio Equo e Solidale sul piazzale della Chiesa

Lunedý 8 Dicembre 2003 - Immacolata Concezione

-  Le Sante Messe seguono l'orario domenicale

Martedý 9 Dicembre 2003 - San Siro

- Per tutta la settimana "Sveglione" in Chiesa Parrocchiale (ore 7.45 per le medie e ore 8.00 per le elementari)

Mercoledý 10 Dicembre 2003

ore 15.30 Incontro Terza Età al Centro Femminile
ore 20.45
Santa Messa di fine anno per l'U.N.I.T.A.L.S.I. (Sottosezione di Bollate)
nella parrocchia San Carlo
ore 21.00
Consiglio Pastorale al Centro Femminile

Giovedý 11 Dicembre 2003 - San Damaso I

ore 21.15 Catechesi Gruppo Giovani

Venerdý 12 Dicembre 2003 - Santa Giovanna Francesca De Chantal

ore 15.00 Catechesi per casalinghe e pensionati al Centro Femminile
ore 20.30
Partenza da Piazza della Chiesa per Scuola della Parola di Azione Cattolica a Bariana
ore 21.00
Catechesi per i lavoratori al Centro Femminile
ore 21.00
Catechesi per Giovani Adulti all'Oratorio San Luigi

Sabato 13 Dicembre 2003 - Santa Lucia

- Mercatino di Natale sul piazzale della Chiesa
ore 10.00
Incontro Commissione Culturale Interparrocchiale al Centro Femminile
ore 14.30
Catechesi Bambini 2a Elementare in Oratorio San Luigi

Domenica 14 Dicembre 2003 - Quinta di Avvento

- Ritiro 5a Elementare
- Scrutinio per i ragazzi che faranno la Professione di Fede
-
Mercatino di Natale sul piazzale della Chiesa
ore 16.30
Gruppo Famiglie al Centro femminile

      

Sacerdoti:
Don Ugo Proserpio
- Parroco - Tel. 02.35.41.417
Don Massimo Riva
- Vicario Parr. - Tel. 02.39.10.11.51
Don Paolo Rota
- Vicario Parr. - Tel. 02.35.44.602

Orari delle Sante Messe in Parrocchia
Feriali:
ore 6.50 (all'Oasi San Giacomo) - 8.30 - 10.00 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00.
Festive:
ore 8.00 - 9.00 (all'Oasi San Giacomo) - 10.00 - 11.30 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00

Questo numero in formato PDF

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