Anno VII - n░ 26 - Domenica 7 Settembre 2003


Foglio settimanale di riflessione, comunicazione ed informazione
della Parrocchia SS. Gervaso e Protaso - Novate Milanese

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XXIII domenica del tempo ordinario

Apriti

Riprendendo il nostro cammino domenicale di ascolto della Parola, mai episodio evangelico poteva essere più appropriato di quello che andiamo meditando: la guarigione da parte di Gesù del sordomuto a cui dice: "Effathà, cioè: Apriti". E l'orecchio chiuso che si apre all'ascolto della sua voce, la lingua legata che si scioglie per dire la parola che salva. Dio è invisibile. Ogni immagine che di lui ci facciamo è un idolo. L'unico suo vero volto è quello del Figlio che lo ascolta. La parola distingue l'uomo dagli animali. Egli non appartiene a una specie determinata, ma determina la sua specie secondo ciò che ascolta. Infatti di sua natura, non è ciò che è, ma ciò che diviene; e diviene la parola cui presta orecchio e dà risposta. Dio è parola, comunicazione e dono di sé. L'uomo è innanzitutto orecchio, e poi lingua. Ascoltando è in grado di rispondergli: entra in dialogo con lui e diventa suo partner, unito a lui e simile a lui. La religione ebraico cristiana, anche se ama il Libro, non è un feticismo della lettera. E' religione della parola e dell'ascolto, cioè della comunione con chi parla. A questa seguiranno solo due guarigioni della cecità. Prima c'è l'ascolto della parola, poi l'illuminazione della fede. Chi rimane sordo, non può vedere. Solo il cuore può udire la verità di ciò che si vede.
Come tutti i miracoli, anche questo, ancor più esplicitamente degli altri, significa quanto il Signore vuole operare in ogni ascoltatore. Noi tutti siamo sordi selettivi alla sua parola. Essendo creature, come diamo solo ciò che riceviamo, così diciamo solo ciò che abbiamo udito. Gesù è il medico, venuto a ridarci la capacità di ascolto e di dialogo con lui.

(Isaia 35,4-7 - Salmo 145 - Giacomo 2,1-5 - Marco 7,31-37)

 


Messaggio per la
Festa di apertura degli oratori 2003

Carissimi,

ho ancora nei miei occhi i volti dei ragazzi che ho incontrato due mesi fa nelle visite ad alcuni oratori estivi. Mi sembra di risentire le loro belle voci, unite a cantare con gioia: "Metti in moto il cuore… party con me…". L'oratorio estivo ha rappresentato, come sempre, una bellissima avventura.

Anch'io mi sono sentito molto coinvolto dall'esperienza missionaria dell'apostolo Paolo, che faceva da filo conduttore del tema estivo. Come Vescovo, successore degli Apostoli, vorrei sempre poter condividere la passione e la missione di san Paolo ed essere, come lui, "servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede gli eletti di Dio e per far conoscere la verità che conduce alla pietà ed è fondata sulla speranza della vita eterna… mediante la predicazione che è stata a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore" (Tito 1, 1-3).

Ora, in occasione della Festa di apertura degli oratori, che si celebra ovunque nella nostra Diocesi, vi chiedo, con grande fiducia: "Volete veramente partire con me?". C'è un percorso che ci attende tutti, sul quale ho invitato l'intera Diocesi a camminare per i prossimi tre anni. È un cammino molto bello e impegnativo. È il "viaggio" di una Chiesa tutta missionaria, che continua la missione di Gesù Cristo, l'inviato dal Padre, per annunciarlo e testimoniarlo a tutti.

Carissimi responsabili degli oratori - e tutti voi: genitori, educatori e animatori, giovani, adolescenti e ragazzi - risentite e ascoltate con me la parola di Gesù: "Mi sarete testimoni!". È una parola nuova, forte, convincente ed esplosiva, che tutti ci interpella e ci sprona. Il volto missionario della Chiesa di Milano dipenderà anche - e spero tanto! - dalla vostra generosa accoglienza di questo invito. Se all'oratorio si impara a diventare veri testimoni di Gesù risorto, allora il volto della Chiesa risplende, sorride, è bello come Dio lo vuole!

L'oratorio possiede già i "segreti" di un'autentica educazione missionaria. Eccoli:

- l'annuncio del Vangelo, proclamato, raccontato, insegnato ed "esercitato";

- la trasmissione della fede nei suoi contenuti (mediante la catechesi, la celebrazione dei Sacramenti, la preghiera), nelle sue modalità (con le esperienze, la vita della comunità, il discernimento) e nei suoi frutti (quali la carità, l'impegno, la fraternità, il servizio, la festa…);

- la passione per l'umanità, cioè la vera attenzione e simpatia per tutti, nessuno escluso, perché ciascuno possa crescere in età, sapienza e grazia, davanti a Dio e agli uomini.

L'oratorio, ogni oratorio, può e deve essere missionario!

Lo sarà nella misura in cui la comunità che lo anima si mantiene fedele al Vangelo di Cristo e, insieme, rimane aperta alle continue sfide della vita e della crescita delle giovani generazioni.

È missionario l'oratorio dove, per esempio, si trova tempo per pregare e insieme per ascoltare le paure degli adolescenti; dove si prepara la Prima Comunione dei fanciulli e, al tempo stesso, si medicano le ferite della solitudine e della divisione di tante famiglie; dove si insegna ai giovani ad amare il silenzio, mentre si regalano loro le parole buone che squarciano la noia, si propongono quelle sagge che guidano le scelte importanti della vita, si cantano le storie della fede, della festa e dell'allegria.

L'oratorio ha un volto missionario anche quando ha il coraggio di riconoscere qualche ruga e, soprattutto, di sentirla come una "pro-vocazione" per eliminarla. Sarà così più libero e sciolto nell'aiutare la crescita umana e cristiana di tutti.

Propongo che - a livello diocesano e locale - si realizzino occasioni per studiare in maniera approfondita alcuni nodi della vita degli oratori, per confrontarsi e per trovare qualche adeguata soluzione, così da ripartire con rinnovato vigore. Sarà di aiuto il risultato di una recente indagine sugli oratori, svolta in Diocesi e in tutta la Lombardia, dove si registra un generale apprezzamento dell'inesauribile risorsa educativa che gli oratori rappresentano e si mettono in luce anche i problemi - alcuni inediti - di cui soffrono.

Il modo migliore per non lasciare invecchiare i nostri oratori è certamente quello indicato dal Papa Giovanni Paolo II poco più di due anni fa. Le sue parole tracciano un validissimo programma per chi voglia tenere accesa la tensione missionaria dell'oratorio in un mondo che cambia: "Rilanciate gli oratori, adeguandoli alle esigenze dei tempi, come ponti tra la Chiesa e la strada, con particolare attenzione per chi è emarginato e attraversa momenti di disagio, o è caduto nelle maglie della devianza e della delinquenza".

Sì, carissimi, il nostro è il tempo della missione!

Ce lo ricorderà anche il simpatico logo di quest'anno oratoriano, che vedrò riprodotto in mille modi quando verrò in visita: Ora andate dappertutto. Sì, è l'ora di andare dappertutto, per dire a tutti che la vita di Gesù - il Risorto e vivo per sempre! - è un dono per tutti. Più ancora, è sempre l'ora di dare tutto, come ha fatto Lui, spendendo la propria vita per tutti, nell'amore.

Con l'augurio più sincero e con il saluto più cordiale, invoco su tutti gli oratori, sulla loro Festa di Apertura e su tutte le persone che lì si incontrano, la benedizione di Dio, sorgente di ogni dono perfetto.

+ Dionigi card. Tettamanzi, Arcivescovo

 


Parrocchiani defunti nel mese di Agosto

Perego Emma - Caimi Adele - Bamati Maria -

Silvani Annetta - Montagna Wanda - Leso Giulia -

Gaffuri Bianca - Camisasca Carlo - Zappa Linda -

Barlassina Elio - Nasso Angelo - Sironi Angela -

Nugnes Camilla - Giraldo Dino - Zambernardi Iride

 


Battesimi in Parrocchia

Domenica 7 Settembre 2003 alle ore 15.00

entrano a far parte della Chiesa i nuovi battezzati:

Cavalli Erika - Vedana Matteo

A loro ed ai loro genitori auguriamo tanta gioia e serenità.

 


La vita della nostra comunitÓ

Domenica 7 Settembre 2003 - XXIII Domenica del Tempo Ordinario

- Due giorni dei ragazzi di 3a media a Villa Grugana
- Con oggi riprende la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.30

Lunedý 8 Settembre 2003 - Natività della Beata Vergine Maria

- Festa di Maria Bambina alla quale è dedicato il Duomo di Milano

Martedý 9 Settembre 2003

ore 21.00 Incontro per i giovani in preparazione alla Professione Religiosa di Tiziana D'Agostino - in Oratorio San Luigi

Mercoledý 10 Settembre 2003 - Beato Luigi Mazzuconi

    

Giovedý 11 Settembre 2003

ore 21.00 Presentazione diocesana del Progetto Adolescenti in FOM - Via Sant'Antonio 5 - Milano

Venerdý 12 Settembre 2003 - Nome della Beata Vergine Maria

ore 21.00 Veglia di preghiera per tutta la comunità in preparazione alla Professione Religiosa di Tiziana D'Agostino - in Chiesa Parrocchiale

Sabato 13 Settembre 2003 - San Giovanni Crisostomo

- Ritiro delle catechiste a Tavernerio (confermare la propria adesione presso la Segreteria dell'Oratorio San Luigi entro mercoledì 10)

Domenica 14 Settembre 2003 - Esaltazione della Santa Croce

ore 13.00 Partenza da Piazza della Chiesa (con mezzi propri) per partecipare alla Prima Professione Religiosa di Tiziana D'Agostino a Brescia
ore 15.30
Prima Professione Religiosa di Tiziana D'Agostino presso la Parrocchia Santo Stefano - Via Bonatelli 16 - Brescia

Sabato 27 Settembre 2003

- Due giorni di ritiro per il Gruppo adolescenti a Bevera di Castello Brianza (LC)

      

Sacerdoti:
Don Ugo Proserpio
- Parroco - Tel. 02.35.41.417
Don Massimo Riva
- Vicario Parr. - Tel. 02.39.10.11.51
Don Paolo Rota
- Vicario Parr. - Tel. 02.35.44.602

Orari delle Sante Messe in Parrocchia
Feriali:
ore 6.50 (all'Oasi San Giacomo) - 8.30 - 10.00 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00.
Festive:
ore 8.00 - 9.00 (all'Oasi San Giacomo) - 10.00 - 11.30 (sospesa in luglio e agosto) - 18.00

Questo numero in formato PDF

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